Le belle speranze di Uccio Matera, un artigiano volontario

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Il bene è generativo. E quando lo si fa con altre persone si creano sempre cose nuove”.
A dirlo è un ragazzo di 30 anni, Eustachio Santochirico.
Il soprannome che lo ha avvicinato al cuore di tutti i compaesani è Uccio Matera, nato a Tricarico a pochi giorni dall’inizio della primavera.
Da bambino ha condiviso con suo nonno una profonda passione ed entusiasmo per la Festa di Maria Santissima della Bruna a Matera. Con gli occhi puntati al carro trionfale della Bruna, era certo che un giorno sarebbe stato lui a realizzarlo.
Ha iniziato subito ad esplorare l’arte della cartapesta, perfezionando e arricchendo la sua abilità con il restauro di organi a canne.
Prima nei pomeriggi d’estate e poi più stabilmente, ha frequentato a Matera la bottega d’arte storica del Maestro Cartapestaio Michelangelo Pentasuglia. Grazie a lui ha preso parte alla costruzione del Carro della Bruna per 8 edizioni, dal 2005 fino ad oggi.

Uccio è stato un bambino creativo, curioso e anche molto generoso. Nato in un contesto familiare in cui l’attenzione al prossimo ha avuto sempre un ruolo fondamentale, è cresciuto con due genitori che ad ogni Natale compravano regali per tutti i bambini del vicinato che non avrebbero potuto riceverne.
Sono passati 20 anni. E oggi come allora aiutare gli altri lo rende felice.
Il suo talento è quello di stabilire rapporti di vicinanza, di collaborazione, di apertura, che favoriscano una convivenza civile e pacifica.

Di pari passo con la sua attività di artigiano, Uccio è sempre stato anche un volontario.
Ha preso parte a vari progetti realizzati nelle scuole medie e superiori negli ambiti più svariati: alle attività anti incendio con Lega Ambiente, alle attività di accoglienza di rifugiati, di cura e animazione per anziani nelle case di riposo, in ambito oratoriale in varie parrocchie. Si è impegnato in varie raccolte alimentari, nel pasto sospeso, in numerosi progetti Caritas.
Ha scelto di trascorrere un anno ad Amatrice, città distrutta dal terremoto del 2016, in cui ha svolto un lavoro sociale di Animazione di Comunità. In qualità di Operatore sociale Umanitario è stato parte integrante di diversi progetti realizzati con la Caritas di Rieti.
Unendo i giovani di Amatrice con i volontari provenienti da tutta Italia, ha realizzato un laboratorio sociale e artistico, coordinando nell’estate 2017 i lavori per la riqualificazione di uno spazio attraverso un murales lungo 20 metri che ha visto coinvolti circa 100 ragazzi.
In mezzo ai container Caritas di Amatrice, tra il settembre 2017 a Gennaio 2018 ha realizzato in cartapesta un Cristo in Croce a grandezza umana, esposto successivamente sull’altare della Chiesa Santa Caterina da Siena a Roma.
Nell’Agosto 2018 ha promosso un laboratorio artigianale e sociale di co-progettazione con alcuni bambini del quartiere popolare “Corviale” di Roma che ha chiamato “La città che vorrei”.

Ci sono molte belle speranze nelle forme e nei colori che Uccio impasta con cura per ogni progetto in cui sceglie di lasciare una traccia.
Ogni volta che ha l’opportunità di svolgere un grande lavoro di artigianato si impegna a legarlo al territorio, valorizzando un’accezione comunitaria che contribuisce alla crescita personale e artistica di tutti.
Da più di un anno collabora con la Coop. Soc. “Oltre L’Arte” di Matera, impegnandosi nell’artigianato artistico con i ragazzi che vivono una condizione di disabilità psico-fisica.
Moltissime le produzioni tra cartapesta e terracotta realizzate insieme, tra cui un cartiglio di cartapesta per la nicchia di San Rocco nella Cattedrale di Tolve (Pz).

Sarà Uccio a costruire il Carro trionfale dell’Edizione 2020 dei festeggiamenti in onore di Maria Santissima della Bruna a Matera, sostenuto da ragazzi con diverse abilità e con l’ausilio dell’esperienza di Francesco Digilio per la falegnameria.
Ha mantenuto la promessa di entusiasmo fatta da bambino davanti a quel carro, insegnando a mettere il proprio talento a servizio di chi rivendica il diritto alla bellezza.