La quarantena di Andrea: uniti nelle sfide

Andrea_Marulli
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Andrea ha 20 anni, è rimasto “il pilastro portante della classe 3A“.
Gli amici di quella che è stata “la sua prima casa” gli mancano ancora molto, pur dopo un anno. Li sente ogni giorno usando la chat, la webcam, i gruppi Whatsapp, usando anche il ricordo delle risate.
Ogni sera segue il Telegiornale insieme a suo padre, con Youtube canta al microfono per ore, passa il tempo con i suoi due fratelli che lo “proteggono“.
La quarantena per Andrea è trascorsa con lucidità, consapevolezza e responsabilità. E con il piacere di non rinunciare alle cose che lo tengono connesso con il mondo, suo e delle persone a cui vuole bene.
Dal 14 Aprile grazie all’Associazione Gocce nell’Oceano Onlus, si è impegnato a seguire un canale YouTube intitolato Distanti ma uniti dalle sfide, che raccoglie tutte le attività mirate all’educazione all’autonomia dedicate a ragazzi con disabilità intellettiva e relazionale. Come la Sindrome di Down.

Prima dell’inizio della pandemia da Covid-19, Andrea faceva parte di una compagnia teatrale: ama recitare, cantare e danzare. Uno dei suoi desideri più grandi è poter girare un film con Checco Zalone, “perché è divertente“.
Abbracciare e baciare manca molto a tutti. Andrea usa spesso la parola”protetto” declinata in modi diversi: è evidente che per chi ha delle difficoltà cognitive il contatto fisico rimane il canale di comunicazione più naturale, il più desiderato.
Questa pandemia ci ha derubati dei diritti più semplici eppure più essenziali: la libertà di prendere la mano, passeggiare vicini mangiando un gelato, andare al mare. Ci è stato negato il diritto di stare in compagnia, costringendoci a riconsiderare l’altro come un rischio.
Spiegare la solitudine e la rinuncia a giovani ragazzi con disabilità intellettive è uno degli aspetti più dolorosi di questa esperienza. Molti di loro hanno speso ogni energia per conquistare un lavoro che hanno difeso e onorato con devozione ogni giorno. Proprio nell’aggregazione sociale hanno sempre trovato la principale ragione di entusiasmo e di bellezza; nell’amore hanno investito ogni respiro polska-ed.com. “Che fatica restare a casa senza l’amore“.
Il bacio della buonanotte è solo uno dei molti piccoli riferimenti a cui è stato chiesto loro di rinunciare, del resto le ritualità ci sono indispensabili per sentirci aggrappati a domani.

Eppure da questa impotenza dobbiamo imparare un modo nuovo, una possibilità.
Nel frattempo, insieme ad Andrea, a Mariangela, Giorgia, a Roberta a cui mancano “le passeggiate nostre“, iniziamo col sentire le Emozioni nell’aria. Perché anche se “posso uscire solo sul balcone, mi sembra che il cielo sia più celeste e le stelle più brillanti“.