Chiamata alle Arti: un progetto di resistenza per Corato

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È un appello lanciato alla città di Corato (BA), da Daniela Maggiulli, insegnante e fondatrice della Casa della Poetessa di Riace e dalla giovane studentessa di psicologia Sofia Leuzzi.
Un’àncora lanciata soprattutto ai giovani, che possono cogliere l’opportunità di raccontare questa pandemia globale attraverso la libera espressione dell’arte, attraverso il loro sguardo sulle cose.
Sono molte le emozioni che ci attraversano in questo momento di estrema difficoltà: rabbia, paura, insofferenza, preoccupazione per il futuro, incapacità a gestire la solitudine. Ma l’arrivo della primavera offre un’apertura, un progetto di resistenza che possiamo esprimere attraverso una creatività inedita.
La speranza è che l’unicità dell’esperienza che stiamo vivendo possa esserci d’aiuto domani a comprenderci più a fondo, a scoprire nuove risorse e una maniera per ricostruire “il mondo di dopo”.
Come sta cambiando la nostra vita? Quali nuove consapevolezze abbiamo raggiunto? Come stanno i bambini? Come riusciamo ad evadere dall’isolamento? Come stanno tutti coloro che hanno un genitore, un figlio o una persona amata lontano? Cosa stiamo provando?
L’invito è destinato a tutti i coratini, per costruire insieme una memoria del paese nella primavera del 2020.
Che sia un pensiero, un racconto, la pagina di un diario, una poesia, un dipinto, una fotografia, un brano musicale, qualunque forma espressiva desideriate andrà ad arricchire una sorta di museo virtuale.
Non è un concorso, ma un progetto sociale collettivo a cui tutti possono prendere parte senza nessun vincolo, fino al 25 Aprile 2020.
Qui trovate il modulo di partecipazione da inviare a: artecorato2020@gmail.com

Qualora tra voi ci fosse un programmatore desideroso di offrire il suo aiuto per realizzare questo museo virtuale, può scrivere una email a: artecorato2020@gmail.com


“Non c’è cancello, nessuna serratura, nessun bullone che potete regolare sulla libertà della mia mente.”
[Virginia Woolf]