Il volontariato #senzapaura ai tempi del COVID-19

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L’Italia si trova ad affrontare una delle più impegnative emergenze sanitarie degli ultimi decenni.
Sono molti i Csv che si stanno mettendo in campo insieme ad associazioni, volontari gruppi organizzati ed enti locali. (Se volete approfondire potete visitare i loro siti web – i link sono disponibili nella mappa interattiva sul sito di CSVnet).
Sono tante anche le domande che in questi giorni stanno arrivando ai Centri di servizio per il volontariato da parte di moltissime Associazioni italiane, soprattutto con l’allargamento a tutto il territorio nazionale della zona protetta decisa negli ultimi giorni dal Governo.
Per rispondere ai quesiti che sta sollevando il mondo del volontariato in questi giorni, il Csv di Padova ha attivato una sezione del proprio sito web in continuo aggiornamento per dare risposte utili alle associazioni padovane e non solo: dalle sedi agli spostamenti, per comprendere meglio cosa è possibile fare per continuare a svolgere alcune attività e cosa invece rimandare a dopo il 3 aprile 2020.
Le misure in vigore prevedono l’obbligo di evitare ogni spostamento sull’intero territorio nazionale – spiega il Csv di Padova -, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. Manca un riferimento al volontariato e siamo in attesa di ricevere indicazioni certe, ma laddove l’attività dell’associazione serva a mantenere l’accesso a diritti primari delle persone riteniamo che gli spostamenti dei volontari siano assimilabili a quelli per ‘situazioni di necessità’ e analoghi a quelli ‘motivati da comprovate esigenze lavorative’. Per questa tipologia di spostamenti, vi invitiamo a compilare e tenere con voi il modulo di autodichiarazione, e possibilmente a portare con voi ogni materiale idoneo a dimostrare la primaria importanza del servizio che state svolgendo. La dichiarazione andrà compilata ogni volta che vi spostate. Tutti gli altri spostamenti, connessi ad attività associative che non siano indifferibili, necessarie e di assoluta e primaria importanza, vanno evitati fino al 3 aprile 2020”.
Le sedi delle Associazioni possono rimanere aperte, ma solo “per garantire servizi di prima necessità, se la sede non è in condivisione con altre associazioni o è di proprietà di soggetti che ne vietano l’utilizzo”.
Tutte le attività di gruppo: corsi di formazione, assemblee, consigli direttivi, iniziative di gruppo devono essere sospese fino al 3 aprile compreso – spiega il Csv di Padova -. È possibile attivare modalità di gestione dei gruppi da remoto”.
“Le donazioni di sangue rientrano nei livelli essenziali di assistenza sanitaria e, in quanto tali, devono essere sempre garantite – spiega il Csv -. Pertanto i donatori che possono recarsi ad effettuare le donazioni presso i centri di raccolta di sangue ed emoderivati indicando nell’autocertificazione, come motivazione, le “situazioni di necessità”.