PUGLIASOCIALE IN – Imprese Sociali. Prorogata la scadenza delle domande

Attraverso l'Avviso pubblico Pugliasociale-In Imprese sociali, la Regione Puglia intende finanziare interventi di sostegno all’avvio e al rafforzamento di attività imprenditoriali che producano effetti socialmente desiderabili e beni pubblici, con specifico riferimento al sostegno ad investimenti materiali ed immateriali per accrescere la capacità produttiva, il grado di coinvolgimento delle platee interessate e sviluppando aree di business in settori di attività economica per le quali il valore economico si integra con il valore sociale prodotto per le comunità di riferimento, intervenendo in aree che privilegiano la valorizzazione del territorio (risorse naturali, paesaggistiche, prodotti e mestieri), nonché forme di integrazione generazionale e inclusione sociale.

Chi può partecipare

Micro, piccole e medie imprese che esercitano in via stabile e principale un'attività d'impresa di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, adottando modalità di gestione responsabili e trasparenti e favorendo il più ampio coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati alle loro attività

Cosa finanzia

Le spese in attivi materiali, che riguardano
a) spese generali (nel limite percentuale del 20% dell’importo degli investimenti in attivi materiali);
b) opere murarie o assimilate (a titolo esemplificativo: murature, piazzali interni, recinzioni, tettoie, cabine elettriche, etc.);
c) impiantistica generale (riscaldamento, condizionamento, idrico, elettrico, fognario, etc..);
d) infrastrutture specifiche atte a migliorare la funzionalità e fruibilità della struttura;
e) acquisto di macchinari, impianti e attrezzature;
f) mobili e arredi (nel limite percentuale del 20% dell’importo degli investimenti in attivi materiali);
g) mezzi mobili targati ad uso collettivo (strettamente connessi all'organizzazione del servizio, ovvero alla funzionalità e all'accessibilità della struttura oggetto di agevolazione).

Le spese in attivi immateriali (ammissibili a cofinanziamento nei limiti del 5% delle spese in attivi materiali), che riguardano
a) spese per il conseguimento delle certificazioni di qualità delle strutture oggetto dell’intervento;
b) acquisto di brevetti, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata al programma;
c) servizi di consulenza specialistica su specifiche problematiche direttamente afferenti il progetto di investimento presentato.

 

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La rubrica dei bandi è a cura della Dr.ssa Natalia Lucaioli (sociologa) e della Dr.ssa Nadia Saponara (psicologa) entrambe esperte in progettazione sociale.

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